
Joyce Elaine Yuille
Espressiva – Dinamica – Comunicativa
“Quando ti esibisci porti sul palco un’enorme quantità di emozione ed energia. Quando il concerto si è concluso, è importante per me aver stabilito un forte legame con il pubblico. Voglio sempre che torni a casa sentendosi parte di qualcosa di speciale appena accaduto.
Se posso farlo accadere per qualcuno, anche solo per una persona, posso dichiarare che il mio lavoro è stato fatto“
Joyce Elaine Yuille
“A hell of a singer! Joyce Elaine Yuille has this style that’s very classic, and very groovy – jazz-based, with a nice rasp in her voice that really brings out some of the more soulful qualities. A talent that will definitely be huge in years to come – a rock-solid singer and songwriter who may well turn out to be the female equivalent of Gregory Porter.
DUSTY GROOVES INC CHICAGO
“Experienced and charismatic.”
JAZZYMIT FINNLAND
“Joyce has deep sultry soulful tones to her voice evoking memories of the greats.” SOUL
BROTHERS RECORDS ENGLAND
“A deep warm and reassuring voice with inflections of sweetness.”
FLAVIO CAPRERA – JAZZ CONVENTION
“Her vocals are powerful-demanding the listener’s attention, yet still at the same time they appear understated-like early Anita Baker.”
BRIAN VOUCHER – UK VIBE
”No vocal histrionics or melodramatic over exuberance going on here, just silky smooth accomplished soul/jazz of astute quality.”
MIKE GATES – UK VIBE
Molto vivace, energica e dal tocco sofisticato, Joyce Elaine Yuille, originaria di New York, calca i palcoscenici europei da un bel po’ di tempo. Benedetta fin dalla tenerà età dal “dono” della presenza scenica e dalla capacità di catturare l’attenzione del pubblico, quando sale sul palco con la sua statura imponente e lo sguardo penetrante accompagnato dalla sensualità delle sue prime note vocali, non si può fare a meno di rimanere incantati.
Alunna del celebrato liceo Fiorello LaGuardia High School for the Music & Performing Arts di Manhattan, studia e sviluppa le sue capacità vocali con alcuni dei migliori insegnanti di canto a livello nazionale, se non mondiali. Dopo gli studi, continua a lavorare nel mondo dello spettacolo ma pochi anni dopo decide di lasciare gli Stati Uniti per Parigi, dove intraprende la carriera di modella a Parigi, prima di decidere finalmente di stabilirsi definitivamente in Europa.
Dalla Francia arriva a Milano per alcune sfilate e colpita dalla vibrante scena musicale italiana decide di tornare al suo primo amore tornando a cantare.
Accolta da subito nel nostro Paese con grande calore, dopo una serie di session da cantante in studio, registra con il trio 3*D nel 1989 l’album “Deep Inside”, pubblicato da Sony Music/Tristar Italia. Tra le tracce dell’album, spicca la cover di “Georgy Porgy’ che diventa quasi una hit. Tra gli addetti ai lavori italiani si sparge la voce del suo talento e successivamente viene coinvolta come corista per molti artisti italiani e internazionali, tra cui Gloria Gaynor che, per ben sei anni, la vuole al suo fianco in tutti i tour europei.
Dopo innumerevoli presenze su palcoscenici importanti, nel inserire anno decide di entrare nella propria dimensione artistica. È un momento importante che inaugura il suo viaggio “solista” e la natura ormai spiccata di artista jazz.
Il suo stile vocale è elegante, maturo e potente, abile nel passare da un appassionato standard jazz a una melodia soul essenziale interpretata con raffinatezza e disinvoltura. Con una voce inimitabile arricchita da toni profondi e sensuali, è difficile oggi confondere il timbro di Joyce Elaine Yuille con qualsiasi altra interprete. Nel corso degli anni, onora i palcoscenici affiancando alcuni dei migliori musicisti jazz ed è apprezzata dai più prestigiosi festival e club jazz italiani ed europei, e molti altri la apprezzeranno a breve.
I suoi concerti sold out al Blue Note di Milano, famoso tempio del jazz italiano, la consacrano ormai da anni, e molti nuovi fan continuano a seguirla nel suo viaggio musicale. Le sue esibizioni sono sincere e ci accolgono nel “suo mondo”, dove qualità poliedriche e raffinate rivelano il suo incredibile talento di cantante e interprete.
Nel 2015 debutta con “Welcome to My World’, il primo album solista che esplora il feeling incredibile tra sonorità jazz e blues, un lavoro acclamato da recensioni entusiastiche di critici musicali e radio di tutta Europa e del Regno Unito. L’album è stato prodotto da Luciano Cantone per Schema Records, l’importante etichetta discografica italiana specializzata in retro, brasiliana e nu-jazz, che ha anche pubblicato la hit di Mario Biondi “This is What You Are”, tra le altre. Ad affiancare Joyce in sala di registrazione è una delle migliori formazioni jazz nordeuropee presenti sulla scena jazz internazionale, guidato dall’amico e superstar del sax finlandese Timo Lassy e dal suo quintetto.
Nel 2020 arriva il secondo album “The Soul of Porter”, un omaggio a Cole Porter. Un lavoro incredibile che mostra in dieci brani il tocco distintivo di Joyce alle prese con il repertorio del leggendario compositore americano del XX secolo.
Il viaggio musicale di Joyce continua con grande successo, mostrando il suo talento in numerosi festival jazz e blues in tutta Europa. La sua classe è una certezza, così come il suo dinamismo e la sua espressività vocale. Un carisma intenso che scende dolcemente, ma con fermezza, in profondità nel cuore di tutti coloro con cui entra in contatto.
