
Premiato in numerosi concorsi di musica nazionali ed internazionali come il Tournèe International de Musique di Parigi, il Premio delle Arti e la Gioventù Musicale d’Italia, Nino Errera si è esibito in prestigiosi contesti musicali come la Carnagie Hall di New York, Il Konzerthaus di Berlino, la Biennale di Salisburgo, il Cap Ferret International Music Festival, il World Art Performing Festival in Pakistan, il Parco della Musica di Roma.
La sua completa formazione artistica che va dalla musica etnica, alla musica classica, alla sperimentale, al jazz, lo porta a collaborare con musicisti e compositori di rilievo del panorama musicale internazionale fra cui Ludovico Einaudi, Steve Reich, Paolo Fresu, Monserrat Caballè, Steven Mercurio, Goonga and Mithu Sain, Robert Lippok.
Consegue le lauree di primo e di secondo livello con il massimo dei voti e la lode in strumenti a percussione presso il conservatorio di Trapani, si perfeziona presso l’Artez Conservatorium di Enschede in Olanda e presso il CPM e l’Accademia di Musica Moderna di Milano.
A Los Angeles registra la colonna sonora del film “NYsferatu”, e collabora con Don Peake autore delle colonne sonore del celebre telefilm “Supercar” (Knight Rider) e chitarrista di Michael Jackson e Ray Charles.
Crea “Rhythmic Revolution” una libreria musicale di oltre 2000 loops di nuova generazione in collaborazione con la californiana 8DIO azienda leader nel mondo.
Come compositore e sound maker collabora per le aziende Peroni-Nastro Azzurro e Donnafugata.
Registra per Ludovico Einaudi gli album “Elements” e “In a Time Laps” grazie ai quali le sue percussioni fanno da colonna sonora al film di Russel Crow “The Water Diviner”.
Nel campo della TV appare su Rai 1 al TG1 Economia con la sua composizione “The Rhythm of the Harvest” composta per Donnafugata, e su Canale 5 per “Tu Si Que Vales”.
La sua musica si basa sulla ricerca del suono, sull’utilizzo di strumenti originali, talvolta mai visti prima. Improvvisazione e sperimentazione, percussioni etniche, classiche e suoni della natura, ritmi e sonorità afro-mediterranee si fondono in un’unica sfera musicale.
Dicono di lui: “Le percussioni fanno magie…” il Corriere della Sera – “Una rarità…” La Repubblica.
